Dalla Magia alla Medicina Contadina e Popolare – Dino Coltro (1983). Firenze: Sansoni Editore, 230 p. ; 21 cm.

La volontà di vivere e di lottare del popolo contadino nasce dal contatto senza mediazioni con la Natura di cui esso di sente parte viva e operante: anche l’uomo, questo uomo, è natura, e in essa si trova a suo agio, determinato nei suoi bioritmi, diremmo oggi, nel tempo, nei giorni, nelle ore, nei corsi astrologici: la traccia del suo cammino sempre difficile. Per questo la civiltà contadina sa ricavare dalla Natura i suoi rimedi, ricorrendo ad una magia bonaria, ovvero a una medicina empirica magicamente unita alla liturgia del rito di geti semplici, segni anche questi non di estraniamento, ma di più profondo legame con la vita naturale. in questo libro in prima edizione raro e introvabile, rivive la cultura contadina così importante e radicata nella gente veneta, ritrovata anche attraverso la forza semplice della lingua-dialetto.

Dino Coltro (Albaredo d’Adige, 2 novembre 1929 – Verona, 4 luglio 2009) è stato uno scrittore e poeta italiano. Dopo un’importante esperienza come insegnante elementare che lo ha visto anticipatore delle tendenze pedagogiche più avanzate, è divenuto direttore didattico a San Giovanni Lupatoto dove ha proseguito la sua ricerca e testimonianza di cultura contadina. Ha dedicato gran parte della sua vita allo studio delle antiche tradizioni popolari veronesi e venete, pubblicando una trentina di libri e il famosissimo “Lunario Veneto”. Coltro è considerato il maggior esperto di tradizioni popolari venete.

Disponibile in VERSIONE CARTACEA e digitale in PDF.

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